Saran Yen Panya
CHEAP ASS ELITES
21.12.2012 – 15.02.2013

La Galleria SWING è lieta di presentare Cheap Ass Elites, progetto del designer thailandese Saran Yen Panya (Bangkok, 1984).  Le produzioni di Saran Yen Panya si contraddistinguono per un mix di metodologia grafica, dimensione narrativa e analisi critica. Formatosi alla Chulalongkorn University di Bangkok e poi alla Konstfack Design School di Stoccolma, la sua ricerca spazia tra Textile, Fashion, Graphic e Product Design. Nella serie Cheap Ass Elites, edizione limitata di sedute e sgabelli presentata per la prima volta alla Konstfack Design School, i materiali impiegati per la realizzazione traducono uno status sociale. Si sceglie una determinata tipologia di oggetto piuttosto che un’altra anche per demarcare un’appartenenza a un gruppo; è dall’osservazione di questi meccanismi che nasce il “design critico” di Saran Yen Panya. La sedia, oggetto-icona con cui ogni designer ama misurarsi e al contempo oggetto quotidiano e “popolare”, diviene ironica metafora di un mondo diviso a metà ma che tenta di ricongiungersi. Il designer dice: “Combinando oggetti per la casa prodotti in serie e articoli in plastica dai dettagli sfarzosi, l’installazione rappresenta e indaga sarcasticamente ciò su cui realmente si regge l’indottrinamento della società. Per questo progetto, la sedia è l’oggetto perfetto, sia per l’aspetto funzionale che comunicativo. L’oggetto stesso rappresenta chiaramente gerarchie e gusti diversi attraverso il suo utilizzo e la sua estetica. Pertanto, il suo design è una schietta e sarcastica giustapposizione tra elementi sfarzosi e classici – come la poltrona Louis, la sedia Ottomana, o lo stile William Morris – con elementi di basso gusto come gli elettrodomestici in plastica prodotti in serie, i comuni articoli per la casa, gli oggetti della classe lavoratrice ecc. Il conflitto tra le classi è mostrato semplicemente ritraendo una società idealistica in cui ricchi e poveri si mescolano. Le sedie sono composte da “bassi” comuni oggetti per la casa in plastica – cestini da magazzino e lavanderia, come la seduta -, la parte inferiore della sedia è una versione semplificata di quelle sedie stereotipate dell’ upper class  realizzate in legno.”